Giro – Jai Hindley (Team Bora–Hansgrohe) vince la nona tappa davanti a Romain Bardet (Team DSM)

Ci aspettavamo una prima dichiarazione tra i favoriti e ce l’abbiamo fatta. Ma il vento contrario sulla salita finale ha impedito ai divari di aumentare ed è stato uno sprint a sei uomini quello che abbiamo visto in cima al Blcokhaus. Alla fine, Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) ha vinto davanti a Romain Bardet (DSM), ora terzo assoluto, e Richard Carapaz (INEOS Grenadiers). È la seconda vittoria della carriera dell’australiano al Giro.

Juan Pedro Lopez (Trek-Sqegafredo), autore di una clamorosa salita, mantiene la maglia rosa al termine di una giornata che però avrà perso molti favoriti come Simon Yates, Gulio Ciccone o Wilco Keldermann.

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Lo ha detto lui stesso Romain Bardet prima dell’inizio: “The Blockhouse sarebbe il primo rivelatore”. Improvvisamente era fuori questione che il favorito si lasciasse sfuggire la fuga e non credette per un attimo che potesse finire. Diego Rosa (EOLO-Kometa), presente in testa, si è poi concentrato con successo sulla classifica della montagna prendendo il comando di tutte le salite della giornata prima di essere catturato alla base della salita finale. E martedì prossimo vestirà la maglia azzurra. Ma il plotone di granatieri INEOS era troppo alto per resistere a lungo.

Richard Carapaz si è affrettato a sfidare i suoi compagni di squadra a prendere il controllo del gruppo e nel fortino il ritmo della squadra britannica da dietro ha causato gravi danni. Dopo il ritiro di Wilco Keldermann (Bora-Hansgrohe, +10’53”) per una foratura, Giulio Ciccone (Trek-Segafredo, +9’26”) è stato il primo outsider a cedere, seguito pochi minuti dopo da uno dei grandi favoriti di questo Giro, Simon Yates. Il britannico di BikeExchange-Jayco, colpito al ginocchio e anche lui vittima di un problema energetico, è esploso completamente e ha perso ogni speranza di vittoria (11’15” perso sul traguardo). La prima grande sorpresa del Giro d’Italia.

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I francesi alla testa del generale

Infine, dopo un ottimo passo dei compagni, Richard Carapaz è passato all’offensiva mentre nel girone dei favoriti erano rimasti una decina i corridori, tra cui il ‘vecchio’ Nibali (finalmente 8° a 34”), Valverde (9° a 46′ ‘) e Pozzovico (6° a 3”). Solo Mikel Landa (Bahrain-Victorious) e Bardet sono stati in grado di seguire l’ecuadoriano, ma il vento contrario ha ostacolato i progressi del trio nonostante una buona intuizione e la regolare e dolce salita di Joao Almeida (UAE Team Emirates) alla fine ha permesso al portoghese di tornare con Hindley e Pozzovivo.

Nonostante i due nuovi tentativi di Landa e Bardet, i sei uomini hanno lottato per la vittoria in volata ed era Hindley ad essere in testa, partendo a 150 metri dal traguardo. Catturato all’ultima curva, Bardet alla fine fallisce una mezza ruota dell’australiano, che torna al successo un anno e mezzo dopo la sua ultima vittoria… al Giro 2020 sul Lago di Cancano. Ma il francese del DSM si rallegrerà della bella operazione visto che gli Habs sono ora terzi in classifica, a soli 14” dal fantastico Juan Pedro Lopez. Lo spagnolo della Trek-Segafredo, invece, caduto a 8km dalla vetta, è riuscito ad una salita mozzafiato concedendo “solo” 1’44” sul favorito, salvando per un soffio la sua maglia.

Martedì sarà ancora in rosa, 12 pollici davanti al favorito Joao Almeida. Guillaume Martin, autore anche di una bella salita (+ 1’08”), ci è riuscito questo fine settimana dopo il breakout al Napoli e resta sesto assoluto (+ 28”). Ci aspettavamo più divari tra i migliori, ma la baita avrà comunque stabilito una prima gerarchia. E spazza via le speranze di molti corridori.

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Arduino Genovesi

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