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Meno interruzioni, ma anche meno controversie: con l’introduzione del “fuorigioco semiautomatico” in Champions League da domani (5/9), la UEFA spera di snellire le partite “per il bene del gioco” nella più grande competizione per club del continente. .
Questo nuovo strumento, andato in diretta il 10 agosto in concomitanza con la Supercoppa Europea tra Real Madrid ed Eintracht Francoforte, mira a “migliorare il flusso del gioco e la coerenza delle decisioni arbitrali”, ha sintetizzato Roberto Rossetti, Presidente dell’Arbitrato UEFA. Comitato.
La UEFA nutre le stesse speranze per la “tecnologia semiautomatica del fuorigioco” della FIFA, che l’ha testata all’ultima Coppa d’Arabia, poi al Mondiale per club ed è pronta a testarla ai Mondiali in Qatar (20 ).
“A beneficio del gioco e degli arbitri, la UEFA vuole sempre utilizzare la migliore tecnologia possibile”, ha assicurato Rosetti, anche se questa tendenza è simboleggiata dall’introduzione del VAR, sebbene non sia ancora uniforme.
L’obiettivo è quello di determinare in ogni momento la posizione dei giocatori e della palla, superando l’occhio umano – e il rischio di errore – grazie alle telecamere poste sotto il tetto dei campi, che “possono tracciare fino a 29 diverse angolazioni per giocatore .
Un sensore posizionato al centro della palla invia i dati alla cabina di proiezione per determinare quando è stato giocato con una precisione ineguagliata dagli umani, consentendo agli arbitri video di essere avvisati automaticamente quando l’attaccante è effettivamente in posizione di fuorigioco.
La decisione finale spetta ancora all’arbitro, soprattutto perché la stessa regola del fuorigioco vieta l’automazione della sua applicazione. Considerata la posizione dei giocatori, resta da vedere se un avversario sia stato in grado di rimettere in gioco apposta la palla.
Ultimo aggiornamento: lunedì 5 settembre 2022 21:12
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