Il revival italiano dell'”eurovisione” ha successo contro il disinteresse

DOPO IL RITIRO DEL FESTIVAL NEL 1998 PER DODICI ANNI, TUTTE LE PROPOSTE ITALIANE HANNO RICEVUTO SUCCESSO E BUONI POSTI all’Eurovision

hFino a poco tempo l’Eurovision è passato inosservato alla televisione italiana, ma i suoi successi nell’ultimo decennio, otto volte nella Top 10 e una vittoria, hanno finito per riaccendere l’interesse per un Paese che questa settimana è il nuovo host. L’idilliaca città di Torino ospita quest’anno la 66a edizione di questo imponente festival musicale per il quale, nei suoi tre galà – due semifinali e la finale il sabato mattina – si esibiranno artisti provenienti da 40 paesi, esclusa la Russia a causa del invasione dell’Ucraina.

Ciò che generalmente sorprende gli italiani è il fervore con cui l’evento viene vissuto altrove e tendono a respingere il dibattito sottolineando che hanno già il loro sanremo, in riferimento al festival della canzone italiana.

Tuttavia, qualcosa ora è cambiato, forse a causa del successo mondiale ottenuto dalla rock band Maneskin dopo aver vinto l’Eurovision l’anno scorso a Rotterdam.

Maria è andata alla prima semifinale con il figlio Filippo ed entrambi rappresentano una realtà: mentre confessa il disprezzo con cui è sempre stata vissuta l’Eurovision, l’adolescente la segue con passione, soprattutto attraverso reti come TikTok, con cui il festival, per È vero, ha firmato un succulento accordo di trasmissione incentrato, ovviamente, sui giovani. “Sono sicura che d’ora in poi la competizione rimarrà nel cuore degli italiani”, ha detto.

Anche Francesca non ha voluto mancare ed è arrivata allo Stadio Olimpico di Torino da Milano. “È vero che il festival non ha mai avuto molta pubblicità in Italia. Penso che la vittoria di Maneskin sia uno dei motivi per cui ora è più conosciuto”, ha detto.

STORIA D’AMORE-ODIO La storia italiana dell’Eurovision ha i suoi alti e bassi. E che dalla sua prima edizione nel 1956 lo ha vinto tre volte: nel 1964 con No ho l’età di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con Inizio: 1992 di Toto Cutugno e nel 2021 con Zitti e buoni di Maneskin. A questo bisogna aggiungere che ci sono state icone autentiche come Umberto Tozzi, Al Bano e Romina Power e persino Franco Battiato.

Tuttavia, il grande pubblico non fu mai molto interessato e nel 1998 l’Italia si ritirò per dodici anni, senza che la RAI ne chiarisse mai il motivo, anche se si presume che il concorso n non fosse economicamente conveniente o un sistema di selezione malvisto applicato all’epoca . In ogni caso, questa pausa è finita nel 2011 e da allora l’Italia non è andata male.

Nelle ultime dieci edizioni, vista la cancellazione dell’edizione 2020 a causa della pandemia, è entrato nella Top 10 otto volte, due volte è stato secondo e l’anno scorso ha vinto. L’Italia è, infatti, il maggior successo dei Big Five, i cinque paesi – insieme a Germania, Spagna, Francia e Regno Unito – che pagano di più all’European Broadcasting Union e con un passaggio diretto per la finale.

RICETTA Il ritorno dell’Italia all’Eurovision ha lasciato il cantautore Raffaele Gualazzi e la sua ballata elegante e dal suono jazz un ottimo secondo follia d’amore. L’apoteosi dell’italianità arriva nel 2015 con il trio lirico Il Volo, medaglia di bronzo sul tema grande amore; nel 2017 Francesco Gabbani è arrivato sesto ballando con un gorilla dentro Karma occidentalel’eterna canzone dell’estate, e nel 2018 il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro ha conquistato il quinto posto con Non è mio fatto niente, un appello contro gli attacchi islamisti in Europa. Nel 2019 Mahmood ha riportato l’Italia al secondo posto con la sua Soldatomentre l’anno successivo la pandemia annulla per la prima volta la competizione e frena le ambizioni di un Diodato molto ben piazzato.

Con questi risultati c’è stato l’interesse degli italiani per questa competizione internazionale in crescendocome dimostrano i dati di ascolto della televisione pubblica RAI.

Nel 2011 la finale dell’Eurovision ha raggiunto uno share del 6,43%, ma da allora questa cifra è cresciuta costantemente: nel 2012 ha raggiunto il 7,5%; nel 2013 10,89%; nel 2015 il 16,35% e il trend continua al 24,98% lo scorso anno.

Ciò significa che la televisione pubblica dà maggiore importanza a questo concorso e dal 2017 trasmette la finale sul suo primo canale, mentre ad oggi lo ha fatto sul secondo. È stata proprio la prima semifinale di martedì scorso, presentata da Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, che ha permesso alla RAI di ottenere l’audience più alta dal 2011: uno share del 27% con 5,5 milioni di italiani che la seguivano dalle proprie case. egli

Negli ultimi dieci anni, l’Italia è entrata nella Top 10 otto volte, è arrivata seconda due volte e ha vinto l’anno scorso

Artisti come Gigliola Cinquetti, Toto Cotugno, Umberto Tozzi o Franco Battiato hanno rappresentato il paese

Arduino Genovesi

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