Lettera al Direttore della Gazzetta di Parma

Egregio direttore, prendendo spunto dall’articolo della Gazzetta del 18 ottobre “Prevenzione tumore al seno” desideriamo puntualizzare che nel 1991 la LILT(Lega italiana per la lotta contro i tumori) lanciava la campagna Nastro rosa e indicava il mese di ottobre come il mese “Rosa” dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Il nastrino rosa e l’illuminazione di strutture pubbliche in rosa erano e sono simboli per raggiungere il maggior numero di cittadini e, nel tempo, si sono diffusi in tutta Italia.

In modo particolare nella nostra città, la collaborazione tra la sezione provinciale LILT e il Comune di Parma ha sempre permesso che fossero illuminati edifici e strutture pubbliche in rosa: quest’anno si accenderanno le luci sul palazzo del Comune. Altrettanto viene fatto, a cura dell’ Azienda ospedaliera universitaria e dell’Azienda sanitaria locale con l’illuminazione del padiglione di direzione dell’Ospedale  Maggiore e del polo sanitario di viale Basetti. Va anche sottolineato che sono gli stessi uffici del Comune e delle aziende a sollecitare l’identificazione di luoghi scelti anno per anno, dimostrando una forte sensibilità nei confronti della prevenzione.

Si deve anche aggiungere che questa attività è costantemente presente anche in provincia, grazie alla consolidata collaborazione delle amministrazioni locali, con i sindaci in testa, come avviene solo per fare un esempio a Medesano, Noceto, Busseto, Fontanellato, Fontevivo ecc. Inoltre, durante il mese di ottobre, la LILT organizza anche incontri informativi avvalendosi di esperti quali il dottor  Francesco Leonardi, direttore dell’Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera, e del dottor Antonino Musolino responsabile della Breast Unit interaziendale. Questa collaborazione tra il volontariato e il pubblico ha permesso di ottenere promettenti risultati nella battaglia contro il tumore i  generale, e in particolare contro quello al seno, che rimane il più frequente nella popolazione femminile. Diffondere la conoscenza dei programmi di screening: seno, colon retto e utero e dei principi di un uso di corretti stili di vita sono oggi scientificamente riconosciuti come efficaci nella riduzione della mortalità e sulla minore invasività dei trattamenti oncologici.

Per ultimo, caro direttore, mi preme qui ringraziare tutti i volontari LILT , donne e uomini che ogni giorno prestano il loro tempo e le loro energie per diffondere la cultura della prevenzione.

LILT

Sezione provinciale di Parma

Parma. 22 ottobre 2018