Pescatori italiani nel panico per i granchi blu: i danni ammontano a 200 milioni di euro

Richiesta di nomina di un commissario straordinario nel Delta del Po di Condiretti.

Le comunità di pescatori italiani nel nord Italia stanno combattendo un’invasione di granchi blu “predatori” che minaccia di mettere a repentaglio le economie di intere regioni. L’Associazione Italiana Agricoltori Coldiretti In una lettera al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ne ha chiesto la nomina commissario straordinariolanciare campagne intensive di pesca del granchio blu. Questa situazione colpisce più di 2.000 allevatori e pescatori di mitili della regione Delta del Pocon il licenziamento di gran parte dei lavoratori delle cooperative e delle joint venture e con difficoltà per i lavoratori delle singole aziende.

Il granchio blu è una preda speciale, così chiamata perché le sue chele sono azzurre mentre il suo guscio è in realtà marrone e le femmine adulte hanno accenti rossi sulla punta delle chele. Nel nostro Paese sembra che non venga utilizzato come dovrebbe, perché mentre negli USA è una delle prelibatezze più gourmet con un prezzo che arriva fino a 5,5 dollari al pezzo, in Grecia i pescatori lo considerano una minaccia. Poiché o mangia il pesce, o lo uccide, o addirittura rimane intrappolato nelle reti e le distrugge, se lo catturano, non possono commercializzarlo e il suo prezzo è notevolmente più basso. Si tratta di una cosa Prodotto dall’alto valore nutritivo e dal gusto delicato e dolce Carne tenera che si dice sia la creatura vivente più raccolta del pianeta Nazionale geografico.

Una specie originaria della costa atlantica del continente americano dalla Nuova Scozia all’Argentina granchio blu ( Callinectes sapidus ) è stato probabilmente introdotto in Europa attraverso l’acqua di zavorra delle navi a partire dall’inizio del XX secolo e si è diffuso gradualmente lungo la costa orientale dell’Oceano Atlantico e del Mediterraneo. Dopo una prima segnalazione nella Laguna di Venezia nel 1949, questa specie si è diffusa lungo le coste italiane a partire dai primi anni 2000 e ha conosciuto negli ultimi anni una crescita esponenziale della popolazione, soprattutto negli estuari e lungo gli stati costieri dell’Adriatico nordoccidentale La Repubblica.

«Nonostante i significativi interventi del Ministero, si legge nella lettera, la situazione continua a destare grande preoccupazione e disagio tra gli operatori del settore. Secondo Coldiretti Impresa Pesca l’impatto è limitato all’Alto Adriatico e interessa le regioni del Friuli». -Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, Adriatico centro-meridionale sono attualmente interessati solo dal problema. Le zone di produzione ittica più danneggiate, con un calo della produzione fino all’80%, sono le lagune, le enclavi e la fascia costiera, dove si trovano i più grandi allevamenti di mitili d’Europa.

“Il Ministero, come si legge nella lettera del presidente Prandini, ha già stanziato 2,9 milioni di euro inizialmente per la cattura e lo smaltimento del granchio blu e poi 10 milioni di euro per l’acquisto di sementi e la tutela degli allevamenti, risorse utili ma non cruciali. ” , con i danni, come evidenziato da Coldiretti Impresa Pesca, stimati in circa 200 milioni, stima però non ancora definitiva poiché il fenomeno è ancora in corso.

Giacinta Lettiere

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