Di questa geniale creazione si deve ringraziare un personaggio noto non solo per la passione per Parma e la sua gente, ma per tutto quanto crea rapporto di armonia , di umanità, di sapere nel mondo della cultura, del costume, della ricerca scientifica: Flaminio Musa, già Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Parma. A lui si deve nel 1980 la creazione di questo premio letterario. L’originalità del Premio consiste nel trattare il tema del vissuto relativo alla malattia tumorale, con la più grande libertà di ispirazione, trascurando ogni tema legato alla medicina vera e propria, dando spazio ad ogni divulgazione letteraria, fantasiosa e di autentico vissuto, purchè riferita al tumore. Questi racconti confermano che anche la parola può aprire la porta alla speranza e dare energia alla lotta per vivere. Siamo spesso portati a immaginare chi fa un certo mestiere, curvo sugli strumenti che esso gli impone. Niente di meno vero. Questi racconti testimoniano riccamente dell’umanità e della preparazione letteraria di una categoria di professionisti che ha altamente onorato la cultura italiana.