Un giornalista italiano ha fatto nuove rivelazioni sul leggendario scontro tra Zinédine Zidane e Marco Materazzi.
Questa è probabilmente l’immagine più famosa nella storia dei Mondiali: questa Testata di Zinédine Zidane a Marco Materazzi. Su questa storia è stato versato molto inchiostro. A cominciare dalla versione dell’italiano che ha rivelato l’origine dello scontro tra i due uomini. Arbitro ufficiale della finale Francia-Italia 2006 aveva anche fatto la sua dichiarazione sul gesto leggendario del futuro allenatore del Real Madrid. Una statua che commemora il famoso colpo di stato è stato anche controverso negli ultimi anni. Ma, rivela oggi un giornalista italiano Nuovo messaggio che riaccenderebbe la vicenda quasi 15 anni dopo.
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Zidane è responsabile della collisione
Nel 2006, la tecnologia della lettura labiale non esisteva La vicenda delle dichiarazioni razziste tra Alvaro Gonzalez e Neymar durante il PSG-OM di quest’anno. Difficile quindi sapere esattamente cosa sia successo e quali insulti siano stati espressi tra i due giocatori. Il giornalista italiano Tancredi Palmieri, corrispondente di beIN Sports, ha fatto una nuova rivelazione sulla vicenda. Sul suo account Twitter ha detto: “Va bene, basta con Materazzi-Zidane. Materazzi NON ha provocato Zidane. Zidane lo prende in giro trattandolo come uno sguattero piuttosto che come un rivale, dicendo: “Ti regalo la mia maglia dello spogliatoio”.. Materazzi, uomo semplice, risponde al disprezzo con gli insulti. Ma tutto inizia con Zidane.”
Allora andiamo con Materazzi-Zidane.
Materazzi NON HA provoca Zidane.
Zidane lo ha ridicolizzato, trattandolo da sguattero – non da rivale – dicendogli “ti do la maglietta negli spogliatoi”.
Materazzi, è semplice, reagisce all’insulto.
Il mio inizio con Zidane
— Tancredi Palmeri (@tancredipalmeri) 28 gennaio 2021
Gli utenti di Internet sono scioccati
Di fronte a queste nuove rivelazioni sul conflitto tra Zidane e Materazzi, i netizen hanno espresso il loro sgomento: “La verità è che Materazzi è un provocatore” dice un utente. Il giornalista poi risponde: “Alla fine Zidane è rimasto vittima della sua stessa provocazione, compreso un atto di violenza che rimane l’atto più violento che abbia mai visto in 33 anni di calcio. “Il giornalista transalpino ha ancora i requisiti:”Materazzi non era un santo, ma non ce n’era uno (in questa squadra)”. Resta da vedere la reazione di uno dei due protagonisti Anche se l’ex giocatore dell’Inter aveva già espresso la sua rabbia.
Ho parlato di questo episodio da solo, Materazzi un santo non lo era ma lì proprietario Zero, venuto al resto in tutto il Mondiale, non perché Lippi gli disse che lo avrebbe portato solo se avesse ripulito i suoi ecessi
— Tancredi Palmeri (@tancredipalmeri) 28 gennaio 2021
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