il vice presidente Cristina Kirchner ha chiesto nuovamente l’archiviazione del cosiddetto caso”strada dei soldi», indagine in cui sono stati condannati l’imprenditore Lázaro Báez e il finanziere Leonardo Fariña.
La difesa di Kirchner ha chiesto al giudice Sebastiano Casanello che l’indagine dell’ex presidente nel caso sia sospesa per insufficienza di prove, poiché risulta nel fascicolo con “infondatezza”.
L’avvocato del vicepresidente, Carlos Alberto Beraldi, ha ritenuto che l’indagine sul caso fosse conclusa, quindi non c’erano più misure probatorie e che l’attuale quadro probatorio porta direttamente al licenziamento dell’imputato.
Per questo motivo, la squadra di difesa di Kirchner ha chiesto che la situazione procedurale del vicepresidente fosse definita con la rottura definitiva della causa comunemente indicata come “la K-Money Route”.
La Camera Federale della Città di Buenos Aires ha sostenuto l’assenza di fondamento, per la quale ha raccomandato al giudice Cassanello di approfondire le indagini. In questo modo ha concesso alcune righe da seguire, che la difesa di Kirchner ritiene già esaurite.
Money Route K: chi è la polena di Lázaro Báez che collega la corruzione italiana e chavista
Il giudice, dal canto suo, ha chiesto il parere delle censure del Unità di informazione finanziaria (UIF) e il Amministrazione federale delle entrate pubbliche (AFIP)organizzazioni che hanno ritenuto che non vi fossero prove che ritardino la risoluzione della situazione procedurale.
Per questo il giudice Cassanello deve ora decidere se definire la situazione degli imputati ancora coinvolti nell’indagine o se vi siano ancora processi per chiarire i fatti.
La causa del denaro su strada K
Il caso che indaga sul presunto riciclaggio di opere pubbliche non è affatto recente, poiché le indagini vanno avanti da anni. Il processo è iniziato nel 2018, quindi l’ex Presidente della Nazione ha dovuto comparire per testimoniare Commodoro P.y., poiché era stato imputato al fascicolo. Durante le sue dichiarazioni, ha respinto le accuse a suo carico e ha definito il caso una “persecuzione giudiziaria”.
Sebbene lo status giuridico di Kirchner non sia stato definito, Lazzaro Baez è stato condannato a 12 anni di carcere per riciclaggio aggravato, mentre Fariña deve scontare cinque anni di carcere per aver fornito informazioni in qualità di “pentito”.
piano terra cp
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