Battaglia per le corvette, intervento Draghi – Domani il s/n per Cantieri Elefsina

decisioni del governo in merito Programma della corvetta della Marina, molto probabilmente previsto per luglio. Per la proposta italiana Fincantiericollaborando con Onex al salvataggio del cantiere Elefsina, il Presidente del Consiglio italiano ha perso la sua influenza politica, Mario Draghi. Contestualmente domani si discuterà del disegno di legge per salvare i cantieri.

Nonostante la proposta navale francese per le corvette Gowind abbia il forte appoggio della Marina Militare, in quanto ritenute estremamente tecnologicamente avanzate e compatibili con le fregate Belhara, anch’esse di fabbricazione navale, gli italiani non depongono le armi e cercano di “emboliare ” loro. – Proposte francesi con proprie che il governo non può rifiutare.

In questo contesto, l’incontro Mitsotakis-Draghi, secondo le informazioni, si è prima manifestato come un intervento molto importante del Presidente del Consiglio italiano, che ha chiesto al suo omologo greco di prendere molto sul serio la proposta di Fincantieri per il programma degli armamenti navali, unita ovviamente a gli investimenti, che il colosso italiano della difesa intende effettuare per garantire la redditività della parte difesa del cantiere Elefsina.

Di lì a poco, secondo gli stessi dati, in questa fase è stata presentata ufficiosamente da Fincantieri una proposta che potrebbe essere un “game changer” nel processo di valutazione delle proposte internazionali per il programma della Marina. Gli italiani hanno offerto in pronta consegna, a un prezzo molto interessante, due fregate classe Doha ordinate al Qatar, che verranno “abbottonate” con la proposta presentata da Fincantieri per le quattro corvette da costruire presso i cantieri Elefsina. a differenza dei francesi, che sono interamente realizzati in Francia.

In sostanza, la proposta italiana risponde all’esigenza della Marina Militare di potenziare le quattro vecchie fregate tipo MEKO con una soluzione che aggiunge alla Marina Militare due fregate leggere di ultima tecnologia, con consegne molto rapide, per aiutare a rafforzare rapidamente la presenza greca nel Egeo e Mediterraneo orientale in un momento di crescenti sfide turche.

La proposta degli italiani, che unisce costi soddisfacenti, un rafforzamento immediato della Marina Militare e la coproduzione di navi in ​​Grecia per garantire la redditività dei cantieri Elefsina, sembra irresistibile, ma il governo permetterà alla Marina francese e ad altre compagnie europee di presentare le proprie proposte finali prima di prendere la decisione finale.

Si sta consultando il Testo Unico

Intanto, però, il salvataggio dei cantieri Elefsina sta entrando nella fase conclusiva, che dovrebbe affrontare domani una consultazione pubblica, salvo grande sorpresa, affinché il disegno di legge per il consolidamento del debito possa essere presentato al Parlamento entro la prima 15 giorni di luglio del debito.

Il piano, sviluppato da Onex e accettato dai lavoratori dei cantieri navali, prevede il trasferimento delle attività e dei beni dei cantieri a una nuova società, ONEX Elefsis Shipyards, mentre i loro debiti vengono dimezzati e mantenuti nel corso di molti anni. Si ricorda che il debito ammonta a 423 milioni di euro ovvero 337 milioni al netto delle maggiorazioni. Le marine (149 milioni) e le banche (117 milioni) rappresentano la maggior parte, mentre le passività fiscali e assicurative sono stimate in 105 milioni di euro.

La scorsa settimana, in una lettera al presidente del Consiglio e ai colleghi ministri responsabili, i lavoratori dei cantieri hanno chiesto al governo di accelerare il processo di approvazione del disegno di legge da parte del Parlamento in modo che “possiamo salvare i nostri cantieri navali e le nostre vite”. tipicamente dichiarato.

Secondo i dipendenti nella stessa lettera, a qualsiasi dipendente che ritenesse che i propri interessi personali non fossero rispettati ha avuto il tempo e l’opportunità di venire a fornire una spiegazione scritta per non contribuire al piano di consolidamento. Nessun dipendente è arrivato come risultato del mantenimento del più alto tasso di accettazione del progetto, che è il 99,7% di tutti i dipendenti.

Il piano prevede un investimento immediato di 100 milioni di dollari per riaprire il cantiere navale Elefsina, riparare i serbatoi, effettuare la bonifica ambientale e qualsiasi altro lavoro necessario. I dipendenti riceveranno inizialmente da ONEX tutti i compensi previsti dalla legge, e il resto del denaro loro dovuto dal passato sarà pagato in futuro dalle entrate che i cantieri avranno da programmi di difesa greci o stranieri.

Da questo punto di vista, diventa ancora più importante affidare a Fincantieri la costruzione delle quattro corvette, attraverso le quali verrà effettuato il rimborso del debito verso i dipendenti.

Giacinta Lettiere

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